Alla scoperta del Corridoio Bizantino, via di comunicazione presidiata da rocche, castelli e fortezze
La conformazione del territorio di
Lisciano Niccone è fortemente caratterizzata dall'importanza strategica che assunse con la realizzazione del cosiddetto
Corridoio Bizantino, una via di comunicazione che collegava
Roma a
Ravenna, protetta lungo tutto il suo percorso da castelli e strutture di fortificazione. Così oggi restano sulla sponda di Lisciano un buon numero di edifici difensivi costruiti intorno all'anno 1000 (alcuni sostengono che risalgano addirittura ai secoli VI e VII), che richiamano quelli edificati sull'opposta sponda toscana. Già, poiché il sistema difensivo prevedeva la costruzione di coppie di strutture fortificate l'una di fronte all'altra poste a presidiare il Corridoio. Uno di essi è il
Castello di Lisciano, edificato intorno al IX-X secolo, ma altri ne restano, come il
Castello di Sorbello, e il
Castello di Reschio, proprio al confine fra
Umbria e
Toscana. Fu costruito poco prima dell'XI secolo, e a lungo conteso tra le signorie locali di
Città di Castello,
Firenze e
Perugia per la sua dominante posizione strategica. Lo stato della sua conservazione è buona, e presenta molti dei suoi caratteri rinascimentali, segno dei rifacimenti di cui fu oggetto nel corso del tempo.
Tutti questi luoghi possono essere visitati grazie ai numerosi itinerari e
Percorsi Trekking previsti ed indicati sul territorio, da farsi a piedi o a cavallo. Con i suoi 700 abitanti scarsi, le sue colline, la verde valle del
fiume Niccone, Lisciano offre serenità, tranquillità, pace e l'antica armonia dei suoi paesaggi, immersi in un'oasi di particolare pregio ambientale.
I testi e le immagini presenti in questa pagina, ed in quelle ad essa collegate, sono protette da copyright:
ne è pertanto assolutamente vietata la riproduzione (anche parziale).