Le due rocche di Ferentillo a guardia della Valle del Nera, un sistema di fortificazione a difesa dell'Abbazia di San Pietro in Valle
L'origine di
Ferentillo risale all'VIII secolo, all'epoca in cui il re dei longobardi
Liutprando giunse nella
Valle del Nera dalla vecchia città di
Ferento, colonizzando questa porzione di
Umbria. L'importanza della posizione strategica è testimoniata dalla sua struttura urbanistica, con le abitazioni distribuite lungo i due crinali della valle che si congiungono verso il corso del fiume. A protezione del territorio si erge infatti un robusto sistema difensivo, caratterizzato dalla presenza di una solida cinta muraria munita di torri, emanazione diretta dei due distinti castelli, quello di
Precetto a sinistra, e di
Mattarella a destra, entrambi trecenteschi. Tutta la comunità di Ferentillo si sviluppò a protezione della vicina
Abbazia di San Pietro in Valle, della quale divenne un feudo piuttosto esteso. La leggenda vuole che gli eremiti
Lazzaro e
Giovanni, alla ricerca di un luogo isolato e solitario, nel IV secolo si stanziarono poco lontano da Ferentillo, dando vita ad un eremo che alcuni secoli più tardi si sarebbe trasformato nell'attuale abbazia. Ciò avvenne prevalentemente ad opera di
Faroaldo II, duca di
Spoleto, il quale nell'VIII secolo edificò la chiesa e il monastero che adottò la regola di
San Benedetto. Faroaldo stesso si fece monaco, morì e le sue spoglie vennero tumulate nell'abbazia. Il complesso è oggi di proprietà di privati.
Ma la particolarità di Ferentillo risiede proprio nel suo essere città nettamente divisa in due tronconi, ognuno addossato su di uno dei due lati del crinale a protezione della valle. Il nucleo che prende il nome di Matterello si estende lungo la costa del
Monte Gabbio, possiede una imponente rocca, dotata del mastio e delle mura. Due le chiese attorno alle quali si raccoglie il borgo, la
Chiesa di Santa Maria, edificata nel ‘200 ma ritoccata nel XVI secolo, e la
Chiesa di San Giovanni Battista.
Per quanto riguarda il borgo di Precetto, anch'esso conserva un poderoso sistema di fortificazione con mura merlate e torri disposte a protezione del lato addossato sul
Monte Sant'Angelo. Alla parte duecentesca si è aggiunta la parte più recente, sviluppatasi a partire dal XVI e XVII secolo, seguendo l'andamento della pianura sottostante. L'edificio più importante di questa parte del borgo è certamente la
Chiesa Parrocchiale di Santo Stefano, un edificio del ‘200 nella cui cripta sono state rinvenute le celebri
mummie.
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