Posta all'estremo sud dell'
Umbria,
Calvi si è meritata l'appellativo di
Porta Felice. Sorge alla base del
Monte San Pancrazio a circa 400 metri d'altitudine, circondata da boschi e dalle coltivazioni di vite ed ulivi. Le sue origini sono antiche, si perdono nell'età del bronzo, mentre alcuni reperti individuati sulla vetta del Monte San Pancrazio rimandano a templi ed edifici di culto preromani. Al periodo romano appartiene invece l'
Ara Funeraria di C. Decimus Priscus ritrovata nelle vicinanze di Calvi e posta all'ingresso del paese, raffigurante animali e motivi floreali.
Fra le caratteristiche peculiari trova spazio una vocazione artistica nell'arte di comporre il
Presepe. Il più celebre è quello custodito nella
Chiesa di Sant'Antonio Abate, sulla
piazza Maggiore, realizzato nel 1545 da due fratelli abruzzesi,
Giacomo e Raffaele da Montereale. E' un'opera monumentale, costituita da circa trenta personaggi in terracotta, alcuni dei quali, quelli in primo piano, a grandezza naturale, per un effetto complessivo molto suggestivo. La tradizione del presepe a Calvi è molto viva, e si manifesta soprattutto nei
murales, delle vere e proprie opere ispirate alla
Natività, piene di colori ed espressione, dipinte sui muri delle case lungo le vie cittadine.
Un riassunto della vita storica, artistica e culturale della città di Calvi si può trovare nel
Museo di Palazzo Ferrini, nell'ex convento delle suore Orsoline. Fra i molto oggetti di valore conservati vi si può trovare una splendida "
Immacolata Concezione" del
Masucci, "
Il Martirio di Sant'Andrea" e una "
Pentecoste", opera del ‘500 attribuita a
Rinaldo da Calvi, pittore locale che affrescò numerose chiese. Una delle sue opere migliori, l'"
Incoronazione della Madonna", si può osservare a
Stroncone, nella
Chiesa di San Nicolò.
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