La leggenda narra che circa duemila anni prima della nascita di Cristo, durante la fondazione della città di
Todi, un'aquila volteggiando lasciasse cadere sopra la cima di una montagna un lembo di tela che teneva fra gli artigli. Ritenendolo segno di buon augurio decisero che proprio in quel punto sarebbe sorta la nuova città. Mai contraddire gli auspici. Con il senno di poi si può dire che la scelta fu impeccabile, visti i risultati.
Itinerario Storico nel comprensorio di Todi
Come accade per molte altre realtà umbre è il medioevo a improntare di sé l'architettura della città.
Piazza del Popolo è praticamente un'enciclopedia dell'età di mezzo, vero monumento cittadino alla propria storia e al proprio passato.
Palazzo dei Priori, la
Cattedrale, il
Palazzo del Popolo e quello del
Capitano, costituiscono un complesso unico al mondo. Ma il fascino di Todi non risiede esclusivamente nei suoi singoli edifici, quanto nel quadro d'insieme che si può cogliere passeggiando lungo le vie e fuori dalle mura. Ma non solo a Todi sono concentrate le tracce del passato. La storia ha disseminato segni tangibili della sua presenza su tutto il territorio circostante. Nei pressi di
Massa Martana, ad esempio, si può rivivere l'ebbrezza di calpestare un'antica arteria, la consolare
via Flaminia costruita nel 220 a.C. per fornire un adeguato collegamento fra le città di
Rimini e
Roma. In tutta la zona circostante si possono inoltre ammirare le opere che servirono alla sua realizzazione, come il
Ponte Fonnaia, o altri siti romani (
Carsulae e le
Catacombe Cristiane), che denotano l'importanza che quella striscia di terra assunse trovandosi nei pressi della via di comunicazione.
C'è poi tutta un'altra storia da raccontare, quella di
Monte Castello di Vibio, un piccolo centro medievale all'interno del quale si trova una bomboniera architettonica, il
Teatro della Concordia, il teatro più piccolo del mondo.
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