La città di Spoleto
Cattedrale di S. Maria Assunta La chiesa del
Duomo di Spoleto è probabilmente una delle più note in
Umbria, possiede un carattere del tutto personale, a partire dalla bella facciata, raffinata ed elegante, quasi intarsiata dai rosoni a decoro del mosaico bizantineggiante, il tutto poggiato sopra un porticato e in delicato contrasto con la torre che le si affianca, quadrata, maestosa e possente.
La costruzione dell’edificio risale al XII secolo, sorto sopra una precedente cattedrale distrutta nel 1155 da
Federico Barbarossa. L’interno è a tre navate e le sue pareti sono affrescate da autentici capolavori. Da ammirare quello posto a decoro del catino absidale della
Cappella del Vescovo Costantino Eroli, il “
Padre Eterno Benedicente” opera del
Pinturicchio datata 1497. Dello stesso anno e nella stessa Cappella si trova un’altra opera di
Bernardino di Betto, la “
Madonna col Bambino e i SS. Giovanni Battista e Leonardo”. Altre opere di notevole interesse artistico sono gli affreschi di
Filippo Lippi, un ciclo di opere dedicate alla
Vergine e realizzate tra il 1467 e il 1469, anno della sua morte, avvenuta proprio nella città di
Spoleto. Fra queste ricordiamo la “
Natività di Cristo”, l’”
Incoronazione della Vergine” e l’”
Annunciazione”.
La Rocca Albornoziana La Rocca voluta dal
Cardinale Albornoz è certamente l’elemento che maggiormente incide nel disegnare il profilo del panorama spoletino. La sua posizione di assoluta preminenza e dominio sull’intera città, la pone quale costante punto di riferimento ideale e reale, tipico di un edificio che nel corso dei secoli non ha mai smesso di esercitare il suo fascino. La sua costruzione inizia nel 1359, e dal 1362 sarà
Matteo Gattaponi da Gubbio a dirigerne la fabbrica, che terminerà poco dopo il 1370. Si tratta di un solido ed imponente castello fortificato da un’alta cinta di mura raccordata da sei maestose torri. Fu teatro degli avvenimenti più importanti per la città, sede di vescovi e del papa
Bonifacio IX, nonché della diciannovenne governatrice
Lucrezia Borgia, fino a trasformarsi definitivamente in carcere nel corso del XIX secolo.
Il Ponte delle Torri Altra opera che rappresenta simbolicamente la città di
Spoleto è il suggestivo
Ponte delle Torri, probabilmente anteriore alla
Rocca, forse realizzato nel corso del Duecento sui resti di un antico acquedotto romano. E’ una grandiosa opera, dalle dimensioni mastodontiche, le cui misure servono davvero a comprenderne meglio la bellezza: è lungo 235 metri, alto circa 90, e le sue dieci arcate ogivali uniscono le due sponde della valle dalla quale si fronteggiano la
Rocca Albornoziana, posta in cima al
Colle Sant’Elia, e la
Chiesa di San Pietro, una delle più antiche di Spoleto, alle pendici del
Monteluco.
Basilica di San Salvatore E’ uno splendido gioiello paleocristiano, la
Basilica di San Salvatore è la più antica di
Spoleto e certamente una delle più antiche dell’
Umbria. Risale al IV-V secolo ed è una delle più preziose testimonianza del cristianesimo delle origini. Ha subito dei rifacimenti, dovuti nell’VIII secolo ad un crollo, probabilmente in seguito ad un incendio, ma la facciata ha mantenuto pressoché inalterata la bellezza delle sue linee e dei suoi ornamenti. L’interno è decorato da colonne tratte forse da un tempio romano, mentre gli affreschi posti sulla navata destra raffiguranti la “
Crocifissione” sono del XIV secolo.
Chiesa di Sant’Eufemia E’ un meraviglioso esempio di edificio in stile romanico spoletino con dirette influenze lombarde, la
Chiesa di Sant’Eufemia, edificata nel corso del XII secolo, presenta una semplice facciata, mentre all’interno è divisa in tre navate dall’accentuato sviluppo verticale. Oltre alla presenza del matroneo, caso unico in
Umbria, è da rilevare il bel prospetto posteriore, il quale mette in evidenza le tre absidi.
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