A partire dal 1200 si sviluppò a Preci in
particolare, ma in modo diffuso in tutto il territorio circostante, una
fiorente attività medico-chirurgica, la quale diede notevoli risultati e si
diffuse oltre che in Italia anche nel resto d'Europa.
Le origini della scuola sono incerte, ma è certo che
furono circa una trentina in tutto le famiglie custodi dell'arte chirurgica, le
quali si tramandavano la pratica di padre in figlio.
All'inizio si trattava di medici girovaghi che operavano occasionalmente,
mentre in seguito divennero dei veri e propri maestri e illustri chirurghi, la
cui fama valicò i confini nazionali.
Tra i più apprezzati chirurghi preciani si ricorda Durante
Sacchi, il quale operò di cataratta la regina d'Inghilterra Elisabetta
Tudor e Orazio Cattani, medico del Sultano Mehemed.
Oltre all'arte chirurgica i medici di Preci si
specializzarono nella costruzione di strumenti chirurgici, di diretta
derivazione dall'armamentario ippocratico-galenico.
Fra gli strumenti medici preciani si annoverano il "ferro
per infrangere la pietra", un forcipe dilatatore, l'"ondina" per applicare il
collirio, e l'"aco", usato per deporre la cataratta.
I chirurghi preciani si distinsero difatti in alcuni tipi
di operazioni, quali la calcolosi vescicole, detta appunto "mal della pietra"
(litomania), e delle cateratte.
Appunti di viaggio
Preci e l'Abbazia di Sant'Eutizio
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La città di
Preci sorge ad un’altitudine di circa 600 metri, sulla sponda sinistra del
Campiano, un affluente del
fiume Nera. Le origini del ce...
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