Nei pressi di
Porano sono state rinvenute delle preziosissime tombe etrusche, le due che prendono il nome dall'archeologo orvietano che le scoprì nel 1836, e la tomba degli
Hescana, famiglia etrusca proprietaria del sepolcro. L'importanza del ritrovamento risiede negli affreschi di cui sono ricoperte le pareti delle camere dei defunti, i quali raffigurano scene che consentono di decifrare alcuni aspetti relativi alla civiltà etrusca. In realtà è la sola tomba degli Hescana a possedere ancora i dipinti nella loro sede originale, mentre quelli delle tombe
Golini I e
II sono visibili presso il
Museo Archeologico Nazionale di
Orvieto. Le scene raffigurano la vita delle varie classi sociali, i riti funebri, banchetti, tutte testimonianze utili per penetrare quel velo di mistero che oscura la grandezza del popolo etrusco. Oltre agli affreschi nelle catacombe sono stati ritrovati numerosi oggetti e reperti vari, quali armature, vasi, bronzi e un meraviglioso specchio nel quale sono ritratti
Leda e
Tindareo.
Anche a Porano si ripete, pur se in misura minore, la trama sotterranea di camere e sentieri che caratterizza la vicina Orvieto, unite dal comune passato etrusco e dall'odierno itinerario che di necropoli in necropoli consente di scoprire una civiltà che riserva enormi sorprese.
Porano l'Etrusca
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Porano sorge sopra un dolce declivio, fra il territorio di
Orvieto e il
Lazio. La conformazione urbana è quella tipica del borgo fortificato, come dimostran...
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