Itinerari storici del comprensorio di Perugia
Come nel resto dell’
Umbria, e forse ancora di più, anche nel territorio del perugino, i segni del passato medievale caratterizzano decisamente l’aspetto dei borghi che fanno parte di questo comprensorio.
Deruta è nota per la sua fiorente attività legata alla lavorazione artistica della
ceramica, ma il fascino legato al suo nome non si ferma alle maioliche. La parte più alta della città mantiene un aspetto molto pittoresco, con i suoi vicoli stretti, i palazzi antichi e le mura ben conservate. Le botteghe dei ceramisti del centro storico di Deruta e i loro manufatti esposti si integrano a meraviglia con il tessuto cittadino, aggiungendo un tocco artistico e di colore che rende il paesaggio urbano unico nel suo genere.
Ma è a
Perugia che il medioevo si è espresso ai massimi livelli, lasciando di sé testimonianze di altissimo livello. Basti pensare al centro storico e ai monumenti che gli si stringono attorno in un unico colpo d’occhio. C’è la
Fontana Maggiore, capolavoro del XIII secolo di fratelli
Giovanni e
Nicola Pisano, i massimi esponenti della scultura gotica italiana, il maestoso
Palazzo dei Priori, il
Duomo di San Lorenzo, la stupenda
via Maestà delle Volte e l’arteria principale del centro,
corso Vannucci, un affollatissimo punto di ritrovo per la popolazione e per i turisti.
Anche
Corciano si distingue per l’architettura urbana, al punto tale da essere stato inserito nel prestigioso club dei ''
Borghi più Belli d’Italia'', l’associazione che segnala le località che presentano pressoché inalterate le proprie peculiarità medievali. Per entrare a far parte dell’associazione, non basta semplicemente essere un borgo ben conservato. Occorre soddisfare numerosi requisiti, quali una elevata qualità dei servizi offerti, l’attenzione al patrimonio ambientale, una seria politica di recupero e tutela dei beni architettonici ed artistici, tutte caratteristiche che Corciano rispetta pienamente.
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