Perugia e i luoghi del Perugino
L'Umbria si può anche leggere dal punto di vista artistico come una preziosa mappa che guida il visitatore alla scoperta dell'attività di uno dei più apprezzati pittori del Rinascimento, Pietro Vannucci detto il Perugino.
Al centro di questa mappa è Perugia, il luogo che più di ogni altro conserva le tracce del suo passaggio e della sua opera.
Il “divin pittore” nasce a Città della Pieve, magnifico borgo umbro sul lagoTrasimeno. Mosse i suoi primi passi nei dintorni di Perugia. Ben presto diventa allievo del Verrocchio, raggiungendo uno stile personale e raffinato che lo fece accostare già dai suoi contemporanei ai maestri dell'arte toscana.
Fra le sue maggiori opere ci sono la decorazione della Cappella Sistina, realizzata accanto al Botticelli, all'interno della quale si trova una delle massime espressioni artistiche del Perugino, “La Consegna delle Chiavi”, la “Lotta fra Amore e Castità”, realizzata per la marchesa di Mantova Isabella d'Este, custodita al Louvre.
Perugia è però interamente cosparsa dei segni dell'arte del Perugino. Passiamo brevemente in rassegna i principali luoghi che ospitano le sue opere.
Collegio del Cambio
Nel 1500 Pietro Vannucci termina la decorazione della Sala dell'Udienza, raffigurando il trionfo delle Virtù, ovvero le quattro Virtù Cardinali e le tre Virtù Teologali. Sul soffitto svetta il trionfo dei Pianeti, richiamo alla fortuna, mentre nel pilastro della parete sinistra si trova l'autoritratto dell'artista.
Monastero di S. Agnese
Poco prima della sua morte il Perugino si dedica all'affresco custodito all'interno di una cappella del Monastero delle Clarisse. Raffigura la “Madonna delle Grazie fra i Santi Antonio Abate e Antonio da Padova”.
Palazzo Baldeschi
“Madonna col Bambino”, di proprietà della Cassa di Risparmio di Perugia.
Abbazia di San Pietro
Vi si trova la “Pietà”, una tavola realizzata nel 1502 e rimasta incompiuta, pensata per costituire la parte superiore del polittico dedicato a Sant'Agostino di Perugia.
Nella sacrestia dell'abbazia sono conservate quattro tavolette nelle quali è l'immagine di Sant'Ercolano, San Mauro, San Costanzo, San Pietro Vinicioli e Santa Scolastica.
Chiesa di San Severo
Nella Chiesa di San Severo all'interno di una lunetta è presente un lavoro di decorazione che venne affidato nel 1505 a Raffaello Sanzio. Alla sua morte fu incaricato il Perugino di condurre a termine il lavoro, rappresentando una teoria di santi cari alla congregazione dei monaci Camaldolesi.
Cattedrale di San Lorenzo
Appoggiata al terzo pilastro della navata settentrionale vi è la “Madonna delle Grazie”, oggi custodita all'interno di un tabernacolo neogotico in legno risalente alla metà del XIX secolo.
Il percorso termina alla Galleria Nazionale dell'Umbria, all'interno della quale, oltre a ospitare frequenti mostre e approfondimenti dedicati al Perugino, si può ammirare una splendida opera, “L'Adorazione dei Magi”. Si tratta di una tela realizzata dal Perugino ancora in età giovanile, proveniente dalla Chiesa di Santa Maria dei Servi di Perugia. Nonostante non sia il frutto del Pietro Vannucci pienamente maturo, la tavola mostra già apertamente i segni che lo renderanno un eccellente protagonista del nostro Rinascimento.
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