Sono molti i fattori che contribuiscono a fare di
Orvieto uno dei luoghi di produzione vinicola più famosi nel mondo. La coltivazione della vite ha origini antichissime, e si salda direttamente al passato etrusco, quando si scavavano cantine nell'abbondante tufo per consentire la conservazione e la fermentazione del vino. L'amore e il trasporto dei
Romani verso questo nettare è noto, così come la sua presenza nelle corti medievali, rinascimentali e presso le tavole frequentate dai papi. Non c'è stato alcun artista, fosse
Pinturicchio o
Signorelli, che non abbia preteso, accanto al compenso, una abbondante fornitura del vino di Orvieto.
La zona di produzione per eccellenza è quella che rientra nella
Denominazione di Origine Controllata e comprende i comuni di Orvieto,
Allerona,
Alviano,
Baschi,
Castel Viscardo,
Ficulle,
Guardea,
Montecchio,
Fabro,
Montegabbione,
Monteleone d'Orvieto,
Porano, in provincia di
Terni;
Bagnoreggio,
Castiglione in Teverina,
Civitella d'Agliano,
Graffignano,
Lubriano, in provincia di
Viterbo, nel
Lazio.
La nobiltà della muffaVera e propria chicca è la produzione di vini definiti ''
muffati'', realizzati sfruttando un fenomeno naturale che si verifica solamente in pochissimi luoghi. In particolari condizioni climatiche, ove si verifica una alternanza di umidità e sole, alcuni tipi di uve dotate di buccia spessa e resistente, sviluppano un fungo che aggredisce l'acino, la
Botrytis Cinerea. L'azione batterica del fungo ricopre le uve mature avvolgendole di uno strato di muffa, definita ''nobile'' in virtù dei deliziosi sentori che conferisce. Il risultato è un vino abboccato, dall'elevato contenuto zuccherino e dalla sostanziosa gradazione alcolica. Un eccellente vino da meditazione, ottimo se accompagnato da fois gras, formaggi fermentati o dolci non particolarmente elaborati e guarniti.
Orvieto classicoIl vino
Orvieto Classico è ottenuto da un uvaggio che ha per base il
Trebbiano in percentuali che variano fra il 40 e il 60% con aggiunta di
Verdello,
Canaiolo,
Grechetto e
Malvasia in percentuale non superiore al 20% del totale.
Dal colore giallo paglierino e dal profumo fruttato, è ideale servito accanto ad antipasti, pesce carne bianca.
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