Il Duomo di Narni
L’ingresso principale alla città è costituito dalla massiccia
Porta Ternana (o
Porta delle Arvolte), solida costruzione del XV secolo, caratterizzata dalla presenza di due basse ma imponenti torri cilindriche. Proseguendo lungo la via principale (
via Roma), si incontra l’
Arco del Vescovo, l’antica
Porta Superiore edificata in epoca romana. L’arco è il tratto d’unione fra le due piazze principali di
Narni,
Piazza Garibaldi e
Piazza Cavour, dalla quale si accede all’ingresso principale del
Duomo.
Il Duomo e il Sacello di San GiovenaleIl
Duomo di San Giovenale è il cuore di
Narni, edificato in onore del primo suo primo vescovo e patrono della città. La chiesa venne costruita nel corso del XII secolo e consacrata nel 1145, sui resti di un edificio di culto precedente, costruito attorno al sepolcro del santo. L’ingresso principale è quello situato in
piazza Cavour, anche se quello più imponente e maestoso si rivolge verso
piazza Garibaldi. La facciata è tipicamente romanica, anticipata da un bel portico decorato da fregi in bassorilievo, mentre dalla parte opposta si apre un elegante loggiato culminante nella
Cappella dei Muratori, all’interno della quale si trova il fonte battesimale del XVI secolo.
L’interno è composto da tre navate principali, alle quali se ne è aggiunta una quarta realizzata in epoca rinascimentale. La progressione delle navate è scandita da una successione di archi ribassati, in uno stile che vanta molti esempi nel territorio narnese, mentre addossati ai pilastri principali accanto all’abside si ergono due pregevoli pulpiti di marmo costruiti dai maestri comacini.
Ma la parte più suggestiva del Duomo è certamente quella nota come
Oratorio di San Cassio, ovvero il
Sacello di San Giovenale e San Cassio. Si tratta di un luogo arcaico, simbolico e molto venerato, un documento paleocristiano dalla bellezza irripetibile. L’ingresso è composto da un fronte marmoreo realizzato con materiale proveniente da un sarcofago romano del VI secolo circa, con riquadri e mosaici cosmateschi databili sempre attorno al VI secolo.
Il sarcofago nel quale fu riposto il corpo di
San Giovenale è situato dietro un basso ingresso, all’interno di un piccolo antro scavato nella roccia viva. Davvero notevole è il pavimento, un insieme di materiali eterogenei e difformi accostati in modo assolutamente casuale e disordinato, ma tale da restituire un’immagine di grande forza espressiva. Frammenti e resti di altre pavimentazioni, materiali provenienti da edifici distrutti, pietre e remoti reperti danno vita a quello che appare oggi come un mosaico archeologico senza tempo.
Il fronte del Sacello è ornato da preziose statue e affreschi, e da un meraviglioso mosaico raffigurante il “
Cristo Benedicente” del IX secolo.
I testi e le immagini presenti in questa pagina, ed in quelle ad essa collegate, sono protette da copyright:
ne è pertanto assolutamente vietata la riproduzione (anche parziale).