L'architettura sacra a Città di Castello
Anche la Cattedrale di San Florido è fedele documento della vocazione rinascimentale di Città di Castello, frutto della rivisitazione di una preesistente chiesa dell'XI secolo. L'interno è a navata unica, e ricorda molti altri edifici fiorentini della stessa epoca. Situato nei locali adiacenti alla Cattedrale, in Piazza Gabbiotti, il Museo del Duomo offre una vasta e preziosa gamma di oggetti della liturgia cristiana di ogni epoca. Di particolare rilevanza e bellezza è il Pastorale in argento del XIV secolo, un Paliotto, sempre in argento ma del secolo XII, il Tesoro di Canoscio, collezione di 25 oggetti paleocristiani del V-VI secolo, ed alcuni celebri dipinti del Pinturicchio, Rosso Fiorentino e Giulio Romano.
La Chiesa di San Domenico si presenta come un monumentale colosso gotico, la cui costruzione era già terminata nel 1424. L'interno, ad una sola navata, è decorato da numerosi affreschi quattrocenteschi. Fino al 1693 si poteva ammirare il “Crocifisso Mond”, opera del 1503 di Raffaello, oggi in mostra alla National Gallery di Londra.
Altra testimonianza dell'opera della famiglia Vitelli nell'arricchimento del tessuto architettonico della città è la Chiesa di Santa Maria Maggiore, realizzata in stile tardo-gotico, ma sempre venata di motivi rinascimentali, voluta da Niccolò Vitelli all'indomani della vittoria sulla famiglia rivale dei Giustini.
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