''Cerretano, colui che per le piazze spaccia unguenti, o altre medicine, cava i denti e fa giochi di mano, ...da Cerreto, paese dell'Umbria da cui soleva in antico venir si fatta gente, la quale con varie finzioni andava facendo denaro ".
Così definisce questo termine l’antico dizionario della
Crusca. Secondo la tradizione il termine sarebbe poi evoluto in “
ciarlatano”, a significare colui che esercita pratiche da guaritore, o si approfitta in modo simile della buona fede delle persone, allo scopo di ottenere soldi o altri vantaggi grazie a false pretese.
In realtà, tale tradizione, non è poi così campata in aria come si crederebbe, e neanche troppo infamante, qualora se ne indagassero le ragioni fino in fondo. L’uso di erbe ed unguenti a scopo medicinale è infatti da collegarsi alla profonda conoscenza delle proprietà curative delle erbe da parte di monaci ed eremiti che nei secoli passati abbondavano nella zona.
Nel mese di agosto la città di
Cerreto di Spoleto organizza una manifestazione, la
Sagra del Ciarlatano, allo scopo di riportare alla memoria un pezzo della storia e del folklore legati al territorio. Durante l’evento si allestiscono spettacoli teatrali, aprono mostre nelle quali si esibiscono documenti e testimonianze che aiutano a capire chi e cosa fossero i “cerretani”.
Inoltre è un’occasione per gustare i piatti tipici della locale gastronomia, i prodotti dell’artigianato locale, nonché i pregiati
tartufi, vera e propria specialità del territorio.
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