La città di Baschi
L’edificio architettonico di maggior pregio è certamente la Chiesa di San Nicolò, realizzata nella seconda metà del XVI secolo dall’architetto Ippolito Scalza e dichiarata monumento nazionale. Si impone alla vista l’alto campanile, mentre la facciata appare sobria, elegante e raffinata, con un ricercato gioco di forme geometriche e la magistrale distribuzione degli spazi.
L’attuale sede del comune è l’antico Palazzaccio, così chiamato in relazione alle vessazioni che la popolazione subì nel passato dalle famiglie che vi abitarono. Fu edificato come residenza dei Baschi, signoria locale distintasi per gli eccessi cui si abbandonavano alcuni suoi membri, fra i quali merita una menzione Bindo de’ Baschi, celebre per il suo carattere irascibile.
A testimonianza del passato romano di Baschi sono da osservare i resti del Porto di Pagliano, venuti alla luce sul finire dell’Ottocento, alla confluenza del fiume Paglia con il Tevere. Dagli scavi sono emersi locali che svolgevano la funzione di magazzini, destinati forse allo stoccaggio delle merci che transitavano per il porto. Altri reperti di epoca romana provenienti dal territorio costituiscono il materiale archeologico visibile nell’Antiquarium, all’interno del quale si trovano documenti che illustrano l’attività fluviale della zona.
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