ARTE
PINTORICCHIO, PITTORE IN UMBRIA
La nuova stagione della Galleria Nazionale dell’Umbria si apre con una mostra che celebra il 550° anniversario della nascita di Bernardino di Betto, detto il Pintoricchio, il geniale maestro e splendido rappresentante del Rinascimento italiano.
La mostra, presentata ad ottobre dello scorso anno, sarà aperta al pubblico a partire dal 2 febbraio 2008, presentando una raccolta delle migliori opere su tavola dell’artista in un appassionante percorso monografico mai realizzato prima.
Di vero e proprio percorso si tratta, poiché il viaggio che conduce il visitatore alla scoperta delle meraviglie del Pintoricchio si articola attraverso i luoghi originari in cui sono conservati gli affreschi e le opere dell’artista. Oltre la Galleria Nazionale, parte della mostra vedrà protagonista d’eccellenza la grandiosa Cappella Bella, posta lungo la navata sinistra nella Collegiata di Santa Maria Maggiore di Spello, decorata dagli affreschi del Pinturicchio nell’estate del 1500 su commissione di Troilo Baglioni.
La Cappella Bella di Spello è uno dei massimi capolavori del Pintoricchio, realizzata a breve distanza dagli affreschi del Perugino al Collegio del Cambio, in un dialogo artistico che ha prodotto due capolavori di assoluto valore.
Curioso è il confronto fra i due autoritratti, quello di Pietro Vannucci, dipintosi in un quadretto col piglio autoritario del maestro, e quello del Pintoricchio, ritrattosi di tre quarti utilizzando lo stesso espediente illusionistico del Perugino. Il volto del Pintoricchio appare sofferente a causa dei suoi eterni malanni, interrogativo e sfuggente, ma anche fiero ed orgoglioso della propria opera.
L’autoritratto del Pintoricchio si trova sulla destra, al fianco di una colonna che funge da sfondo per gli episodi mariani narrati nell’affresco, l’Annunciazione, in primo piano, con l’Adorazione dei Pastori, la Cavalcata dei Re Magi e la Disputa di Gesù con i Dottori, posti sullo sfondo ma dipinti con grande precisione e raffinatezza.
Per consentire una visuale ottimale è stato disposto un nuovo sistema di illuminazione e un percorso didattico che permetta di recepire al meglio la grandezza dell’opera del Pintoricchio.
Le altre sedi regionali della mostra comprendono, oltre la Chiesa di Sant’Andrea, sempre a Spello, la Chiesa Museo di San Francesco di Trevi, la Cattedrale di Santa Maria Assunta di Spoleto, il Museo del Duomo di Città di Castello e la Cattedrale di Santa Maria Assunta di Orvieto.
Questo percorso museale regionale è stato pensato e voluto per meglio comprendere il valore delle opere del Pintoricchio inserite nel loro contesto originale. A tale proposito, saranno aperte al pubblico non solo le nuove sale della Galleria Nazionale, ma sarà visibile anche la Madonna col Bambino custodita presso Palazzo Baldeschi e la Madonna Adorante, dipinto frammentario conservato nella chiesetta del Feltro di San Martino in Colle.
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