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Giornata Nazionale della colletta alimentare
Condividere i bisogni per condividere il senso della vita'' è lo slogan che accompagna la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, in programma sabato 26 novembre a Narni
e che meglio di tutti riassume il significato di questo importante gesto di carità, «un gesto per tutti, che non ha colore e in grado di coinvolgere molteplici esperienze» – ha precisato il presidente del Banco Alimentare dell'Umbria, Valter Venturi.
Organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus e dalla rete dei Banchi regionali l’iniziativa quest’anno è giunta alla nona edizione e nella sola Umbria impegnerà circa 1.300 volontari (100.000 in tutta Italia) che consegneranno all’ingresso dei supermercati una busta per la spesa della solidarietà da riempire con i prodotti suggeriti: olio, omogeneizzati, prodotti per l’infanzia, tonno e carne in scatola, pelati e legumi.
I supermercati che aderiscono all’iniziativa fanno parte delle maggiori catene della grande distribuzione.
Nella Giornata della Colletta 2004, che a livello nazionale ha mobilitato oltre quattro milioni e mezzo di persone, sono stati raccolti in Umbria, presso 110 supermercati, 110.000 Kg di prodotti che rappresentano l’8% dei prodotti immagazzinati e ridistribuiti dal solo Banco Alimentare dell’Umbria.
Nelle due Province i 110.000 kg di generi alimentari raccolti sono stati subito distribuiti a 225 Enti e Associazioni caritative della regione convenzionati con il Banco.
Nella nostra regione la Colletta 2005 si svolgerà presso oltre 125 punti vendita, l’elenco dei quali sarà costantemente aggiornato sul sito web della Fondazione Banco Alimentare Onlus all’indirizzo www.bancoalimentare.it.
Nei 125 punti vendita si alterneranno circa 1.300 volontari provenienti da esperienze diverse, da studenti ed adulti desiderosi di partecipare a questo grande gesto di carità.
I generi alimentari raccolti, inscatolati per tipologia, immagazzinati a Lidarno (PG) saranno distribuiti agli enti e associazioni della nostra regione.
Anche quest’anno, per introdurre al significato della Colletta Alimentare, viene proposta una frase che sottolinea il valore educativo dell’iniziativa:
''Di fronte a tante macerie e a tante opportunità non utilizzate per i più poveri possiamo far finta di nulla? Seguendo il cuore dell'uomo, che esprime la sua vera natura in gesti di gratuità pura, ci educhiamo ad una concezione della vita come un condividere senza limite e senza confine. La Colletta Alimentare è un gesto di carità personale, semplice e concreto, possibile a tutti, che introduce questa mentalità nella singola persona e nel popolo''.
«Ritengo che solo la “passione per l’uomo”, il desiderio di aiutare chi è più bisognoso di noi – ha aggiunto Venturi -, sia il motivo fondamentale che mobilita ogni anno così tante persone».
Ma l’impegno del Banco Alimentare non si esaurisce solo con la Giornata della Colletta Alimentare. La quantità di cibo raccolto quel giorno rappresenta infatti solo il 13% della raccolta totale. Quotidianamente sono centinaia gli enti assistiti dal Banco; sono milioni i bisognosi aiutati grazie agli alimenti distribuiti dall’associazione. In Italia se ne contano oltre 1milione e 200mila, in Umbria le persone assistite sono oltre 20 mila. Il Banco Alimentare dell’Umbria nel 2004 ha distribuito, gratuitamente, 1.441 tonnellate di prodotti per un valore di circa 5 milioni di Euro.
«Questa iniziativa – ha aggiunto Ilio Libearti, assessore allo sviluppo economico del Comune di Perugia - è un esempio tipico di attuazione del principio di sussidiarietà. Mi riferisco in particolare all’attività che svolge ogni giorno il Banco. Pensiamo cosa accadrebbe se gli enti pubblici dovessero svolgere la funzione che oggi svolge il Banco Alimentare. Siamo di fronte ad iniziative che assolvono ad una grande funzione pubblica; ad un’opera silenziosa che attua però gesti molto “rumorosi”. Ma occorre un impegno concorde, considerando anche il coinvolgimento di più mondi associati. Non può esistere più un volontariato improvvisato. Per tutti questi motivi sono immensamente grato al Banco Alimentare».
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