ENOGASTRONOMIA
La Via del Vino, Sagrantino di Montefalco - docg
Al centro dell'Umbria, sui dolci pendii di Montefalco è coltivato un prezioso vitigno autoctono, il Sagrantino.
Per il Montefalco Sagrantino, il disciplinare di produzione prevede che siano impiegate uve Sagrantino in purezza; uve che, con ogni probabilità, sono le stesse cui parlava Plinio il Vecchio chiamandole, secondo la consuetudine di allora, Itriola. L'invecchiamento minimo previsto per entrambe le versioni è di trenta mesi, di cui, per il secco, almeno 12 in botti di legno, prima di essere messo in commercio. Dotato di buona beva, deve avere almeno 13 gradi nella versione secca e 14 in quella passita. Questa seconda versione deriva da un tradizionale processo di appassimento, congeniale a questa tipologia: le uve Sagrantino, infatti, particolarmente coriacee, appassiscono per mesi senza marcire, e gli acini appassiti conservano a lungo intatta la componente zuccherina. Ne deriva un vino dal colore rubino tendente al granato, dai profumi delicati di more di rovo e dal gusto caldo e speziato.
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