Mostra esposizione di P-gruppe

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EVENTO
Mostra esposizione di P-gruppe

Luogo: Perugia presso 100dieci web cafè via Pascoli 23c Esposizione: Acrilico su tela, fotografia, tecniche miste

Artisti: P-gruppe( Mr.Royal, gech, Endriu)
Durata: 25.06.2005-31.07.2005 Costo: Entrata gratuita

P-gruppe.
Manipolo d'artisti espone: 25.06.2005-31.07.2005
Acrilico su tela, fotografia, tecniche miste.

P-gruppe è progetto di ricerca di tre artisti: Mr. Royal, gech ed Endriu. La scelta di proporsi come gruppo-collettivo è dettata dall'esigenza rendere più dinamica la produzione artistica di ogni singolo autore, di contaminare il lavoro di ogni artista attraverso la reinterpretazione del gesto, della produzione stessa, da parte degli altri membri del gruppo. Questo approccio si contrappone alla sacralizzazione dell' opera d'arte, alla morte dell'opera, a seguito della inviolabiltà che acquisisce questa come "stata-prodotta", terminata, fatta.
Fare parte di un gruppo vuole essere sinonimo della possibilità di vivere anche se in un ambito ristretto qualcosa che si avvicina alla produttività in quanto tale, significa ridefinire l'atto del creare artisticamente come sviluppo, rottura, reinterpretazione, performance e permutazione. Contrapporre la collegialità alla singolarità dell'artista permette di riportare l'opera(re) nell'ambito della comunità e del progetto che come tale è già strutturalmente di relazione e quindi di confronto, di arricchimneto e inevitabilmente di apertura e non completezza (infinito aggiustamento dal punto di vista epistemico).
Il fare arte per il p-gruppe è ricercare un connubio tra forma e contenuto a partire dal ritorno a una originarietà del gesto (graffio), fare arte significa ritrovare l'uomo in una sua complessità storica, antropologica e filosofica, visione questa che dal punto di vista logistico trova appropriata espressione nel concetto di clan ossia luogo atavico della socializzazione, dello scontro ma al tempo stesso della comunione. L'arte (epressione dell'umano fare e patire e gioire) deve tornare ad essere testimonianza di integrazione, riconoscimento dell'essere in relazione ad un contesto non esclusivamente attraverso una contrapposizione (dandysmo). Situazione esistenziale e concettuale questa, pratica e teoretica. E' infatti a partire dalla permutazione, dalla reinterpretazione gestaltica degli elementi del campo, che il fare arte e la stessa storia dell'arte insieme con la storia della filosofia ritrovano una loro continuità e familiarità come insieme di segni, di significati, di aggiustamenti e miglioramenti allineati lungo il tempo ma presenti contemporaneamente, startificati in maniera non ordinata, nella memoria collettiva dell'umanità che è la cultura. L'arte è quindi espressione della storicità e gestualità dell'uomo collocato nel tempo e nel significato, produzione che da subito è già relazionata, ''gettata'' in termini heideggeriani.
La storia dell'arte si realizza nel fare arte. L'arte si mostra, prende corpo, si crea in un contesto. Il gruppo come contesto è allora il luogo dove la storia dell'arte è scritta come dinamizzazione della forma. Hegel vedeva nell'arte l'universale astratto, la forma morta. Permutare, considerare l' opera(re) come in fieri riporta la forma alla vita, alla storia al tempo. Lo sviluppo in qualsiasi sua forma è reinterpretazione dissacratoria. L'opera d'arte non pùò e non deve sfuggire allo sviluppo. Il ritorno al gesto, alla situazione, alla performatività dell'espressione è condizione propria del pensiero a partire da D. Hume che per primo (ri)descrisse l’io come spettatore delle proprie percezioni e non più fondatore di queste.
Il pensiero e l’arte con esso, dalla fenomenologia in poi, non hanno più voluto dimostrare significati ma mostrarne.
L’ umano agire è testimonianza di rapsodismo.
Il significato, il senso, si schiude attraverso l’ azione.
La prestazione è primaria rispetto alla comprensione.
P-gruppe è prestazione.
Rivoluzione ad alta velocità applicata.

Info: info@100dieci.it p_gruppe@yahoo.it tel: 075868529
Perugia13.06.2005.
P-gruppe.
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