Fior di cacio 2005

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EVENTO
Fior di cacio 2005

Fior di Cacio a Vallo di Nera, 09/10 luglio 2005

L'odierno vocabolo "formaggio" è una derivazione della parola "formos"; con questa parola gli antichi greci solevano indicare il paniere di vimini nel quale era d'uso riporre il latte cagliato, per dargli forma. Il "formos" greco divenne poi la "forma" dei romani che, a sua volta, si trasformò, nell'antico francese, in "formage" per arrivare infine ad assumere le moderne versioni dell'italiano "formaggio" e del francese "fromage''.

In Europa , tranne che per alcune eccezioni, i formaggi che oggi noi conosciamo ebbero origine dal XIV al XVI secolo. Custodi e precursori delle attuali tecniche casearie furono senz'altro i monaci e la sapienza popolare.

Nel perdurare dei secoli il formaggio è stato oggetto tanto di fanatismi quanto di repulsioni.

Piero Camporesi nella sua raccolta di saggi ''Le officine dei sensi” scrisse: “... Per molti secoli si ritenne che la malignità intrinseca del formaggio, la sua nequizia venisse preavvertita e segnalata dal suo odore, per non pochi nauseabondo e stomachevole, indice sicuro di residuo in decomposizione, materia sfatta e deleteria, sostanza putredinosa nociva alla salute e terribile corruttore degli umori...”.

Da tale convinzione si presuppone che il formaggio fosse considerato cibo da contadini e da poveracci, indegno di persone perbene e civili. Le poche testimonianze antiche e medioevali sulla diffusione del formaggio in Italia indicano che si trattava di un alimento diffuso soprattutto tra i più poveri, che lo utilizzavano come "riserva di cibo".








I pascoli del Piangrande e del Pian Piccolo, della piana di Castelluccio, della conca di Norcia, nell'Eugubino e nelle zone Galdese, dove, in un ambiente incontaminato, crescono piante acquatiche e aromatiche (come il crescione e il sedano selvatico) si presentano al visitatore odierno, alle soglie del 2000, con le stesse caratteristiche che avevano al tempo dei Romani.
Questi pascoli sono i principali fornitori del buon formaggio, la materia prima del buon latte e dei buoni formaggi.
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