L'Oasi prende corpo ad Alviano a partire dalla fine degli anni '60, quando la diga sul fiume Tevere contribuì alla creazione del lago che oggi richiama numerose e variegate specie di volatili, soprattutto migratori. A partire da allora numerose iniziative volte a preservare il nuovo ecosistema hanno garantito all'Oasi di prosperare fino a diventare in Umbria uno dei luoghi più visitati e più apprezzati.
Sono molte le soluzioni che si offrono agli amanti della natura. Si spazia dal birdwatching ai sentieri ambientali, fino all'aula all'aperto che consente ai visitatori di partecipare alle attività dell'Oasi.
Dislocate lungo i sentieri le numerose torrette consentono di appostarsi per integrarsi al meglio con l'ambiente naturale e attendere lo sperato avvistamento. Attraverso due lunghi itinerari si potrà invece godere lo spettacolo della palude in tutta la sua bellezza, dove attrezzate aree di sosta permettono l'adeguato ristoro.
La quantità di uccelli che è possibile avvistare, dipende direttamente dalla stagione e dal periodo in cui ci si reca all'Oasi.
L'ecosistema accoglie un maggior numero di specie durante le migrazioni di primavera, quando nella palude di Alviano si ritrovano spatole, trampolieri e tutta una grande biodiversità di uccelli che si rifocillano prima di proseguire il loro viaggio verso il centro e il nord d'Europa. Ma anche nel resto dell'anno sono molte le sorprese, dove oltre alle anatre selvatiche e alle folaghe è possibile incontrare interi stormi di volatili ghiotti delle piante che crescono spontaneamente nella palude.
Appunti di viaggio
Alviano, l'Oasi e la Rocca
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Alviano è uno splendido borgo di origine medievale, arroccato su di un colle a guardia della valle del
Tevere. Elemento caratterizzante del suo paesaggio è certame...
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